Il nostro organo

Premesse storiche

L’organo della chiesa parrocchiale di Bagnatica è passato attraverso tre stili: rinascimentale, barocco-tardo barocco, romantico-risorgimentale. Specifichiamo le datazioni documentate:

  • Quello tardo rinascimentale del ‘600 è comprovato nel 1667. Il curato, vicario foraneo, relaziona che nella chiesa di Bagnatica paese di anime 360 “Vi è l’organo”. Di questo strumento sono state ritrovate alcune canne durante il restauro.
  • Quello barocco è attestato nel 1738, allorchè Giuseppe I Serassi costruì l’organo. Dietro la canna centrale della facciata è incisa la scritta Per Bagnatica.
  • Quello tardo barocco è certificato nel 1802; il nipote Giuseppe II rifece lo strumento. Nel catalogo II è segnalato come opera 284. Buona parte di questa opera è ancora conservata.
  • Quello romantico-rinascimentale è l’organo che esiste attualmente: viene costruito nel 1871 da Giacomo Locatelli, utilizzando il precedente.

Nel 1871 Giacomo Locatelli rifece il Serassi del 1802, riutilizzando somieri, canne e maccaniche del precedente. Egli era attento al gusto del dramma, vivo, ardente e passionale, capace di dare forti emozioni, secondo lo stile operistico che si era imposto nella cultura musicale. L’organo di tipo barocco a Bagnatica, come accennato, si ha con i due Serassi del 1738 e del 1802.

L’organo attuale di Bagnatica è espressione dello stile romantico-risorgimentale. lo stile detto romantico si manifesta in tutto il suo splendore nell’Ottocento, secolo ricco di sollecitazioni. Si rifà al romanticismo, movimento culturale iniziato alla fine del secolo XVIII e culminante nel XIX secolo che, opponendosi all’illuminismo in filosofica e al classicismo nel campo letterario e artistico, esaltava la spontaneità individuale e la superiorità della libera fantasia, del sentimento e dell’istino sulla ragione. Anche nell’organaria c’è un nuovo orientamento estetico che, ampliando la tradizionale immagine dell’organo legato al servizio liturgico, tipica dell’organo classico, lo apre ai nuovi orizzonti strumentali dell’orchestra.

Dopo queste considerazioni sugli stili che hanno caratterizzato l’organo di Bagnatica, possiamo concludere che esso, con il restauro, è diventato un pregevole esempio di stile romantico-risorgimentale. Percorre la prestigiosa attività serassiana ottocentesca, mantenendo ben salde le particolarità dell’organo tradizionale lombardo.

Ha profondità di suono e ricchezza di colori timbrici che lasciano ammirati. Notiamo, in particolare, la sua capacità di comunicare e di trasmettere forti emozioni, tanto da non lasciare indifferenti gli ascoltatori. Spetta a noi calarci nella sua sonorità immediata, ricca e profonda e lasciarci coinvolgere.

Restauro

Dicembre 2008 – Pratiche burocratiche

La Comunità di Bagnatica viene informata della decisione di restaurare l’antico organo Serassi-Locatelli del 1738 ubicato nella chiesa parrocchiale: una decisione felce e necessaria per salvaguardare il secondo esemplare di Serassi più antico della Provincia di Bergamo e particolarmente rappresentativo: il suo materiale fonico appartiene a diverse epoche storico-musicali.

Il Parroco prepara le richieste di autorizzazione per la Sovraintendenza ai Beni Artistici e Storici e per l’Ufficio di Musica Sacra della Curia Vescovile di Bergamo. Il giorno 11 Giugno 2009 alle ore 08:00 iniziano i lavori di smontaggio dello strumento.

Giugno 2009 – Smontaggio, catalogazione e inizio lavori di restauro

Per prima cosa l’organaro misura la pressione dell’aria che circola nello strumento ed il corista il temperamento, valori che dovrà lasciare inalterati a restauro ultimato.

La fase successiva consiste nello smontaggio delle canne di facciata, che si scorgono dalla navata della chiesa, purtroppo semi-coperte da una tenda male installata in cornu epistolae. Si tratta di 23 canne, che rappresentano solo una minima parte del totale.

Le canne hanno varie dimensioni e forme: le più piccole hanno la grandezza di una matita, mentre le più imponenti arrivano a misurare anche cinque metri.                                                                                        

                                                                                                                                                             L’intervento di restauro si è concluso il 13 agosto 2010. A questo punto l’organo finalmente si può suonare e ascoltare nel pieno delle sue funzionalità.

È DISPONIBILE IL LIBRO DEL NOSTRO ORGANO

Per chi lo desiderasse, è disponibile il libro sulla storia del nostro organo e le sue origini. Potete farne richiesta per l’acquisto al parroco personalmente o tramite la sezione “Contatti” del nostro sito.